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----------- MI PRESENTO -----------

SPADA

Ercole

Incarico: Presidente Team Equa

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Qualcuno lo chiama direttore, altri presidente, altri ancora Ercole, la maggior parte "Donato".

In realtà bisognerebbe chiamarlo "visionario". Perchè Ercole Spada, classe 1954 di Dualchi (Sardegna, provincia di Nuoro) vede oltre l'orizzonte e con il suo entusiasmo trascina tutti nei suoi progetti sociali e sportivi. Nel continente arriva nel 1971, arruolato nei Carabinieri, si congeda nel 1974 ed inizia a lavorare all'Eni. Santa Cristina diventa il suo quartier generale, la passione per la bici il suo "tarlo", tanto che per tifare il suo idolo Francesco Moser non si perde una "Sei Giorni" a Milano.

Proprio in questa occasione incontra un direttore sportivo della Sanson e torna per 3 anni in Sardegna a lavorare per il rinomato gruppo che produce gelati. Ma Santa Cristina è una questione di cuore, Mariangela la sua metà (diventerà sua moglie) 

è proprio del paese della "Bassa" ed Ercole torna, apre un negozio di abbigliamento e sostiene numerose squadre locali di calcio. Il colpo di fulmine e il mondo del paraciclismo arriva nel 2000 quando a Piacenza riceve la notizia della rovinosa caduta in gara dell'amico Gianluigi Granellini. Seguendo Gianluigi, diventato paraplegico, nel percorso di riabilitazione Ercole "scopre" nel web l'esistenza di una bici a tre ruote condotta con le braccia: è il 2003 ed avviene così l'incontro con l'handbike. Ercole e Gianluigi entrano così a far parte di una squadra di Graffignana, Il Team Pulinet. La squadra partecipa a gare internazionali, maratone, campionati italiani e vince un Europeo; alle paralimpiadi di Londra 2012 Spada segue Paolo Cecchetto e nel 2013 proprio con Cecchetto, Fabrizio Cornegliani e Walter Groppi  crea la squadra dei sogni: Il Team Equa. Gara dopo gara, vittoria dopo vittoria la squadra prende forma e nel 2016 è protagonista alle paralimpiadi di Rio con 3 ori e 2 bronzi.

Nel 2017 arriva l'oro ai campionati del mondo a cronometro con lo stesso Cecchetto. Ma Ercole guarda sempre oltre l'immaginario collettivo e sogna di creare un centro deputato al lavoro e agli allenamenti del Team.

Architetti, idraulici, muratori, artigiani concorrono come sponsor e come esecutori materiali alla crescita del grande sogno a Santa Cristina, che divenne realtà nel 2018. Nei 5.000 mq del Centro si allena la squadra ma vengono avviati alla pratica sportiva anche persone con disabilità (bambini, adulti, anziani); solo nell'ultimo anno sono avvenuti più di 30 inserimenti, sia agonistici che amatoriali. Ma ad Ercole non basta competere ed avvicinare disabili allo sport: con il Team è già al lavoro in vista del 2020 quando al campionato e alla coppa del mondo si sommeranno anche gli impegni delle paralimpiadi di Tokyo. Insieme al figlio Lorenzo, esperto in elettronica, Ercole lavora ogni giorno per apportare migliorie, modifiche e innovazioni su handbike e bici, segue il percorso di ogni atleta, progetta impegni e gare. Quando lo guardi negli occhi e ti pone l'idea, una nuova sfida, un percorso che solo lui costruisce nella sua mente, non puoi fare altro che assecondarlo. E' suggestivo che porti il nome degli "Dio degli atleti" nella Grecia, il fortissimo protettore degli uomini minacciati di pericoli e mostri primordiali. E anche il cognome Spada, perchè scende di pista al tuo fianco per lottare.