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----------- MI PRESENTO -----------

CUCCURU

Rita

Specialità: Handbike - Trihatlon cat. WH3

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La bandiera dei quattro mori garrisce al vento sull'handbike di Rita Cuccuru. La chiamano "Gran Dama", una 41enne determinata ed entusiasta nata in Germania ma isolana nel cuore e nello spirito. Il calcio, con l'esordio in serie A nella Torres a fianco di Carolina Morace, gli aveva spalancato le porte un radioso avvenire. Ma nel 1995 un incidente, con un'auto che la investe mentre in sella al suo motorino era ferma a uno stop, la costringe alla sedia a rotelle. Inizia quel giorno uno straordinario percorso di rinascita costruito grazie agli affetti della propria famiglia e alla sua innata passione per lo sport. A Sassari inizia a giocare a basket, conosce la fatica, il sudore ma anche il divertimento, nuove città e culture. Il percorso dal basket all'handbike passa attraverso il triathlon, perchè a Rita piace fare la fatica tripla. L'Emilia Romagna diventa la sua casa, il Team Equa dal 2016 la sua squadra: lavoro e sport occupano le giornate di Rita   

che prima indossa la maglia della Nazionale di paraciclismo, e poi torna al paratriatholn con vista su Tokyo 2020. "Tenacia" è il suo sostantivo preferito, dall'incidente alla pallacanestro, dal primo disastro provino per il triathlon ai successi nella stessa disciplina, dal rischio di affogare nelle acque di Besancon alla vittoria della medaglia d'oro nella Coppa del Mondo del 2015. Emilia è il nome della mamma che porta nel cuore e della ragione in cui vive, Giovanna il nome della sorella "colonna" della sua rinascita. Ma soprattutto il suo nome che vuole vedere iscritto nel 2020 in Giappone.

"Lo sport è sempre stato presente nella mia vita, fin dai campionati regionali di corsa campestre alle scuole superiori... quando ripenso all'incidente non ho grandi rimpianti.

Mi ha sottratto un futuro nel mondo del calcio ma mi ha restituito una vita speciale".